SCHIZA SU STO STRAMBORO PAR CATAR ALTRE PAGINE
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MAPPA DI ASPARETTO in collaborazione con comuni d'Italia
Italia Roma VICENZA Isole Sparse Menago Edron
Unico
ad aver
già
cominciato
la propria
propaganda elettorale
è Renato De Paoli candidato Sindaco Cerea
che nelle scorse settimane
aveva tappezzato il paese
con volantini politici –
per la verità molto stravaganti e con un po’, con fusi e "uce" –proponendosi come nuovo sindaco.
Francesca Poletti
Martedì 13 Marzo 2007
L’Arena
GIOVEDI' 22 FEBBRAIO
Roma, 22 feb. (Adnkronos)
Roma, 22 feb. (Adnkronos/Ign) - Dopo il vertice serale a Palazzo Chigi, i segretari di tutti i partiti dell'Unione hanno detto sì ai dodici punti "prioritari e non negoziabili" presentati dal premier. Al primo punto mantenere gli impegni in politica estera. Dal nuovo programma assenti i Dico
TELEGRAPH: "Le dimissioni di Prodi fanno ripiombare l'Italia nell'instablità politica che ha visto 50 diversi governi nei primi 50 anni dopo la Seconda guerra mondiale. Prodi è durato appena 281 giorni, dopo aver tentato di fare riforme dure e impopolari". Secondo il quotidiano, se il 'Professore' effettivamente lasciasse, "potrebbe essere formato un governo ad interim e Giuliano Amato è il favorito per diventare il primo ministro".
Vicenza, il sindaco: Imbecille chi chiede le mie dimissioni
Vicenza, 19 feb. (Adnkronos) - "Imbecilli coloro che chiedono le mie dimissioni perche' non si rendono conto che la mia amministrazione, in questa vicenda dell'allargamento, non ha avuto alcun potere rispetto ad una decisione di esclusiva competenza del governo centrale". Cosi il sindaco di Vicenza Enrico Hüllweck.
Se entrasse l'Udc cambierebbe la maggioranza, ma se tratta di spostamenti di singole personalita', allora e' un'altra faccenda.
Roma, 22 feb. - (Adnkronos) - Subito al voto con l'attuale legge elettorale. E' la linea della Lega, come ha detto ai giornalisti a Montecitorio il capogruppo del Carroccio Roberto Maroni. "Da questa linea non arretreremo di un millimetro. E cercheremo di convincere gli alleati che e' questa l'unica strada percorribile".
Roma, 22 feb. - (Adnkronos) -Restiamo stupiti di fronte a quanto e' accaduto, ma ci sembra che prima di attribuire qualcosa al leader dell'opposizione, Silvio Berlusconi, varrebbe la pena, da parte di tutti, di effettuare qualche verifica. E' quanto si legge in una nota dell'Ufficio Stampa di Forza Italia, a proposito della diffusione da parte di Nessuno tv di una intervista a Silvio Berlusconi. Anche Nessuno tv ha gia' smentito di aver mai avuto una conversazione con il leader di Fi.
Agenda Fini: venerdì 23 febbraio 2007 , "Prima di recarmi al Quirinale per le consultazioni, incontrerò' Silvio Berlusconi."
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - Il decreto legge che rifinanzia le missioni italiani all'estero, in primis quella in Afghanistan, scadra' ad aprile, quindi non c'e' nessuna fretta di esaminarlo, soprattutto in questa fase in cui sono in corso le consultazioni del capo dello Stato. Lo chiede la Cdl, che per protesta ha abbandonato i lavori delle commissioni congiunte Esteri e Difesa della Camera, impegnate nella discussione e nella votazione degli emendamenti.
"Sono convinto che nessuno passera' dall'altra parte". Ipotesi che dal centrodestra possa giungere un 'soccorso' alla maggioranza, neppure dal Movimento per le Autonomie e dall'ex leader Udc Marco Follini.
Roma, 22 feb. - (Adnkronos) - "Mi astengo dal fare dichiarazioni". Sono queste le uniche parole pronunciate dal leader dell'Italia di mezzo Marco Follini, al termine delle consultazioni con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Follini e' rimasto a colloquio con il Capo dello Stato alcuni minuti in piu' rispetto a quanto prevedeva il rigido calendario del Quirinale
Roma, 22 feb. - (Adnkronos) - "Il problema non e' raccattare uno o due senatori, una cosa poco decorosa che comunque non mi riguarda perche' io non sono raccattabile". Pier Ferdinando Casini, conversando a Montecitorio, esclude cosi' ogni supporto dell'Udc a Prodi per uscire dalla crisi.
Roma, 22 feb. - (Adnkronos) - "Lo dico e lo ripeto: e' necessaria una nuova fase politica. Ma qui l'unico a parlarne sono io. Ascoltando gli altri, sento che parlano di come avere uno o due senatori in piu'. E allora io dico: in bocca al lupo, auguri...". Pier Ferdinando Casini, a Montecitorio, riassume cosi' lo stato dell'arte. E ribadisce che, a suo giudizio, "una nuova fase politica si apre solo se si dice apertamente che il centrosinistra non ha una maggioranza politica. Se poi continuano a parlare della ricomposizione politica della sinistra, a me non interessa".
Premier ha lasciato dopo il ko al Senato sulla politica estera.
Giovedì 22 febbaraio 2007 dal Presidente della Repubblica solo Marini e Bertinotti.
La maggioranza bocciata. " Prodi SI è DIMESSO. D'Alema nel suo interventO Chiedeva " consenso forte e chiaro per cammino di pace.
"La stagione di Prodi è archiviata". E' Andrea Ronchi, portavoce del partito, che sintetizza le considerazione dell'Esecutivo di An e per il centrodestra, il portavoce di An ha detto: "Credo che la Cdl sia coesa. Abbiamo sempre detto che c'erano due tattiche e una sola strategia: i fatti l'anno confermato".
"Prodi non ha una maggioranza, confermare Prodi aprirebbe ad una profonda instabilità, una paralisi istituzionale, ad una crescente sfiducia per l'Italia nel mondo. Questo governo è giunto al capolinea, per il bene dell'Italia", ha aggiunto Ronchi.
Soro e Migliavacca: sì all'apporto di parlamentari del centrodestra purché ci sia una condivisione del programma dell'Unione. Si allude all'avvicinamento dell'UDC?!
John Smith
ASSOCIAZIONE ARTISTICA ANNETTE RONCHIN
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Vicenza 22 FEBBRAIO 2007
Pubblicazione
“Nel tempo della Dea”
Breve storia della civiltà fluviale Veneta.
di
Anna Maria Annette Ronchin
EDAR Vicenza
Nelle MIGLIORI Librerie:
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INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI DEL LIBRO Tel.FAX 0444 32 30 71
indice:
CAPITOLI I
OSTILIA: LA PALEOFOCE PO MENCIO MENAGO ADIGE FRATTA BACCHIGLIONE (SETTE MARI PLINIO IL VECCHIO : HISTORIA NATURALIS)
CAPITOLO II
PREISTORIA E PROTOSTORIA DEGLI ANTICHI ISOLANI VENETI
CAPITOLO III
STORIA ISOLE VENETV LATINA ROMANA
CAPITOLO IV
ETA' MEDIOEVALE ISOLE VENETE
CAPITOLO V
DALL'IMPERO ALLE SIGNORIE NELLE ISOLE VENETO
CAPITOLO VI
LA RINASCITA VENETA DELLA SERENISSIMA SEC. XV XVIII
CAPITOLO VII
LE ISOLE LAGUNARI CONTESE DA FRANCESI E DA ASBURGO
POSTFAZIONE
Renato De Paoli
ELENCO DEI DOCUMENTI :
con tredici riproduzioni di incisioni originali dell'autrice.
Contiene 4 acquerelli a cura Renato De Paoli dove illustra l'Endolaguna.
Dagli antichi Veneti palafitticoli, fino a Napoleone, nelle isole sparse dell'endolaguna del LAX VENE XK TREGNON
MENAGO PO TARTARO, BACCHIGLIONE, l'acqua scomparsa e con essa anche le isole e gli isolani.
Trasformazioni geografiche , culturali, religiose, sociali che rendono unica la "Venetia".
Grouped by articles that are either in-works or have been completed
UN MILIONE DI ETTARI , DEMANIALI DELLE ISOLE VENEXI ,
200 MILA ETTARI SOTTO IL LIVELLO DEL MARE, ECCO IL RISULTATO DI MILLE ANNI DI MODIFICHE.
DA ADN KRONOS
GUARDIAN: "Romano Prodi si è dimesso dopo che il suo governo ha subito un'inattesa sconfitta in Parlamento sulla sua alleanza con gli Stati Uniti e il suo ruolo nella Nato". Il quotidiano, nel ricordare come si è arrivati al voto di ieri in Senato, riferisce le voci secondo cui l'esito "avrebbe potuto essere diverso se il leggendario e machiavellico Giulio Andreotti non avesse preso in contropiede la coalizione di governo astenendosi dal voto".
TIMES: "Romano Prodi si è dimesso dopo soli nove mesi al governo per aver perso un voto parlamentare cruciale sui pilastri filoamericani della politica estera del suo governo di centrosinistra".
NEW YORK TIMES: "Il fragile governo italiano si è improvvisamente spezzato ieri, sotto il peso delle sue stesse divisioni interne e dell'ampio scetticismo sul ruolo europeo nella lotta mondiale contro il terrorismo". In una corrispondenza a Roma a firma Ian Fischer, il quotidiano americano sottolinea come "la caduta del governo rifletta la sua debolezza congenita", segnalando un possibile ritorno "alla cronica instabilità politica". "Ci sono molti scenari su quello che succederà - azzarda il NY Times - e una possibilità, anche se non immediata, è il ritorno al potere di Silvio Berlusconi, l'unico primo ministro a essere rimasto in carica per cinque anni". Ma perché si realizzi questa ipotesi, "ci dovrebbero essere nuove elezioni", osserva ancora il quotidiano, rilevando come il vero "punto debole" dell'attuale coalizione al governo composta da nove partiti, "dai cattolici moderati ai comunisti", sia la "politica estera".
WASHINGTON POST: "Dopo appena nove mesi a capo di un governo vacillante, il premier Romano Prodi ha offerto le sue dimissioni avendo perso un voto parlamentare cruciale sulla politica estera del governo". Il voto al Senato, sottolinea il quotidiano americano, "conferma la delicata natura del disparato gruppo di alleati politici" alla base del governo Prodi, "una fragilità evidente sin dalla risicata vittoria della coalizione lo scorso aprile". Il 'Washington Post' osserva quindi che il ministro degli Esteri Massimo "D'Alema aveva cercato di tenere a freno la sinistra dichiarando che il mancato raggiungimento della maggioranza su un tema così cruciale avrebbe mandato il governo a casa".
WASHINGTON TIMES: "Il premier Romano Prodi si è dimesso ieri dopo che i senatori antiamericani che chiedono il ritiro delle truppe italiane dall'Afghanistan non hanno sostenuto il governo di centrosinistra, facendo esplodere un'inattesa crisi politica". Il quotidiano conservatore americano ricorda come sin dal suo insediamento "il governo è finito sotto pressione da parte dell'ala di sinistra antiamericana su una moltitudine di temi di politica estera", provocando tensioni tra Roma e Washington. "D'Alema, un ex comunista - scrive il 'Washington Times' - è di recente andato su tutte le furie quando l'ambasciatore americano ed altri di stanza a Roma hanno pubblicato una lettera aperta agli italiani sottolineando l'importanza delle truppe italiane in Afghanistan". E ancora il giornale ricorda "le pressioni dei magistrati di Milano" sulla richiesta di estradizione di 26 agenti della Cia coinvolti nel rapimento di Abu Omar e le critiche di Prodi e D'Alema ai raid in Somalia e all'aumento delle truppe in Iraq deciso dal presidente George W. Bush.
EL PAIS: Il governo di Romano Prodi "ha ricevuto un colpo mortale dopo aver perso al Senato un voto sulla politica estera: la presenza delle truppe italiane in Afghanistan e le relazioni con gli Stati Uniti sono le cause della caduta dell'esecutivo", scrive il quotidiano spagnolo, che dedica un'intera pagina alla crisi politica italiana e un editoriale intitolato 'Verso un Prodi bis?'. Un nuovo esecutivo guidato dal 'Professore', "nella migliore tradizione italiana, permetterebbe di evitare la convocazione di nuove elezioni", scrive 'El Pais', che invece boccia l'ipotesi di un governo tecnico, "con l'Italia in Consiglio di Sicurezza, la patata bollente dell'Afghanistan, le difficoltà economiche e la necessità impellente di riforme".
LIBERATION: "La sinistra radicale fa cadere il governo", titola il quotidiano francese, che osserva come ormai "da molte settimane, l'esecutivo composito formato da nove partiti che vanno dai democristiani all'estrema sinistra cominista ha moltiplicato le scaramucce e i litigi sia sui Pacs che sulla politica estera". Su questo, "la sinistra radicale si augura che l'Italia ritiri le sue truppe dall'Afghanistan dopo il ritiro del contingente in Iraq".
LE FIGARO: "Il governo di Romano Prodi è caduto ieri, battuto su un voto cruciale di politica estera", scrive il quotidiano francese, secondo cui "la minaccia di elezioni anticipate ventilata dal ministro degli Esteri Massimo D'Alema non ha intimorito i recalcitranti".
SCARSO RISALTO SULLA STAMPA ARABA: E' molto limitato lo spazio dedicato oggi dai giornali arabi alla crisi di governo in corso in Italia e alle dimissioni del presidente del Consiglio, Romano Prodi. I due più importanti quotidiani della regione, 'al-Sharq al-Awsat' e 'al-Hayat', ignorano la notizia nelle loro prime pagine, mentre solo il quotidiano 'al-Quds al-Arabi', diretto da Abdel Bari Atwan, informa i lettori di quanto accaduto ieri al Senato in prima pagina con una notizia dal titolo 'Si è dimesso il presidente del Consiglio italiano', cui fa seguito una piccola nota di agenzia. Lo stesso titolo e la stessa notizia viene pubblicata nelle pagine interne del quotidiano saudita 'al-Watan', mentre maggiore spazio alla crisi di governo in Italia viene dedicata dal giornale libanese 'al-Safir' che nelle pagine degli Esteri titola 'Il governo italiano si dimette rispettando le richieste dell'opposizione'.
Spazio maggiore ha invece trovato la notizia nei telegiornali delle emittenti arabe come la tv del Qatar 'al-Jazeera', che ha inserito il servizio sulle dimissioni di Prodi tra le prime notizie del suo tg senza però aggiungere alcun commento.
Kabul, 22 feb. - (Adnkronos/Dpa) - I Talebani hanno gia' dispiegato sul terreno seimila combattenti in vista dell'annunciata offensiva di primavera nel sud dell'Afghanistan. "L'attacco e' imminente - ha detto in un'intervista ad Al Jazeera il Mullad Dadullah, leader militare dei militanti islamici - Il numero dei mujahidin talebani pronti a lanciare la battaglia di primavera ha raggiunto quota seimila". Una cifra destinata a salire, secondo lo stesso mullah, fino ad arrivare a diecimila combattenti che, nelle sue previsioni, avranno senz'altro la meglio sui militari della Nato.
Londra, 22 feb. - (Adnkronos/Dpa) - "Nessuno, che io sappia, sta preparando a Washington azioni militari contro l'Iran". Cosi' Tony Blair ha ribadito, in un'intervista alla Bbc, l'intenzione di trovare una soluzione diplomatica alla crisi nucleare con Teheran. Il premier britannico ha comunque messo le mani avanti, sostenendo di non poter escludere come "impensabile" un raid militare contro l'Iran, come ha fatto l'ex ministro degli Esteri, Jack Straw. "Non si puo' assolutamente predire ogni tipo di circostanza che puo' emergere, ma l'Iran non e' l'Iraq".
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - "Rossi e Turigliatto hanno tutta la mia solidarieta'.Sono vittime di una violenza di stampo stalinista, solo perche' hanno scelto con coscienza, questa sinistra non cambia mai". Lo afferma Stefania Craxi, "quello che e' successo a Silone, a Saragat viene oggi ripetuto nei confronti di due senatori coerenti, lontani dalla filosofia togliattiana del 'potere per il potere'. I loro 'compagni' hanno un atteggiamento vergognoso, feroce, verso coloro che hanno scelto con coerenza su cio' che si dice in piazza e cio' che si fa in Parlamento".
Roma, 22 feb. - (Adnkronos) - "Non l'ho fatto cadere io questo governo. Sono stato trattato come un capro espiatorio. La reazione e' ovviamente comprensibile e dopo alcune ore molti di quelli che mi avevano accusato e insultato hanno capito che non e' stato il mio voto a provocare la caduta del governo". Sono queste le prime parole del senatore Fernando Rossi (ex Pdci), pronunciate nell'intervista durata 28 minuti allo 'Speciale Temporale' di Pierluigi Diaco su Canale Italia e in contemporanea su Sky al canale 883. Rossi giustifica la sua astensione al Senato come "un atto di dignita' e coerenza politica".
Roma, 22 feb. - (Adnkronos) - "Mi sono state attribuite delle affermazioni favorevoli alla prospettiva di larghe intese che non ho mai pronunciato". Lo afferma il ministro per la Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero.
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LE CONSULTAZIONI del presidente della REPUBBLICA
10,30 Presidente del Senato della Repubblica senatore dottor Franco Marini
11,30 Presidente della Camera dei deputati onorevole Fausto Bertinotti
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - "Per tutto il tempo delle consultazioni ho la consegna del silenzio".
16,30 Presidente del Gruppo parlamentare misto del Senato
16,45 Presidente del Gruppo parlamentare misto della Camera
17,00 Rappresentanza parlamentare Autonomie liberté democratie
17,15 Rappresentanza parlamentare Sudtiroler Volkspartei
17,30 Rappresentanza parlamentare Partito democratico meridionale
17,45 Rappresentanza parlamentare Italiani nel mondo
18,00 Rappresentanza parlamentare Italia di mezzo
18,15 Rappresentanza parlamentare Movimento per l'autonomia (componente gruppo misto Camera)
18,30 Rappresentanza parlamentare per le Autonomie (gruppo al Senato).
*E' terminata al Quirinale la prima giornata di consultazioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per la soluzione alla crisi di governo, dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Romano Prodi seguite al voto contrario del Senato sulle linee di politica estera del governo Link to Article 2
presidente repubblica via consultazioni 23 febbraio 2007 presidente repubblica via consultazioni 23 febbraio 2007 presidente repubblica via consultazioni 23 febbraio 2007 FrontPage FrontPage
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